Parole

01 – Lei S’Innamora Sempre

(musica : G. d’Andria  – parole :  D. Butcovich)

Lei s’innamora sempre

perché non s’innamora mai

mattone su mattone su mattone

ridendo sulla spiaggia dei miei “Dai!”

Dietro le sbarre del silenzio

governo a malapena il mio tempo

dovrò trovare presto un corrosivo

e uscire dalla gabbia che non voglio

Adoro il suo modo di disfare

pericolosamente vitale

un pugno nello stomaco improvviso

eppure non ne posso fare a meno

Quando scioglierai la resa?

Quando spezzerai l’attesa?

Non lasciarmi alla frontiera

da solo e tu che stai di schiena

Lei s’innamora sempre

perché non s’innamora mai

Lei s’innamora sempre

però non s’innamora mai

Adoro il suo modo di disfare

pericolosamente vitale

un pugno nello stomaco improvviso

eppure non ne posso fare a meno

Quando scioglierai la resa?

Quando spezzerai l’attesa?

Non lasciarmi alla frontiera

da solo e tu che stai di schiena

02 – Psiconauta

(musica : G. d’Andria  – parole :  D. Butcovich)

Soluzione chimica

poi nuotare nel profondo

mi trasformo in molecola

e sono parte di te

Sono Ulisse nel viaggio

dentro una micro carlinga

sulle onde radio

scivolando sui tuoi sensi

Come uno psiconauta vado in giro flottando

Sono uno psiconauta sparato dentro te

Addizione elettrica

osservare dai tuoi occhi

Dimensione microscopica

spia nella mucosa

Soluzione chimica

ricordi quella pellicola?

Dimensione microscopica

viverti dentro per sempre

Come uno psiconauta vado in giro flottando

Sono uno psiconauta sparato dentro te

Come uno psiconauta infaticabile sonda

Sono uno psiconauta mi diverto dentro te

03 – La Porta Stretta

(musica + parole : G. d’Andria )

Mare fermo della mia tranquillità

ogni passo è sordo ogni impronta è liquida

troppa luce attorno scopre il sonno debole

l’equilibrio è perso dentro ogni silenzio

Cerca la tua porta stretta

Apri forte passa in fretta

Entra dalla porta stretta

Non richiuderla

Sole freddo c’è un deserto immobile

cuce lontananze ma la certezza è fragile

resterà distante se da lontano guarderò

lo spazio ci nasconde verità

Cerca la tua porta stretta

Apri forte passa in fretta

Entra dalla porta stretta

Non richiuderla

Noi siamo le porte da attraversare

Salta

Cerca la tua porta stretta

Apri forte passa in fretta

Entra dalla porta stretta

Non richiuderla

04 – Cuore Di Carta

(musica : G. d’Andria  – parole : G.d’Andria / G. Crimi )

Cuore di carta che spargi parole

nascondi la faccia tra le tue righe vuote

consumi d’inchiostro il bianco del foglio

cancelli con mano sicura il ricordo

Del tempo perduto a negare la gioia

di chi pelle sfiora e vita ti dona

sei cuore di carta che fissa memorie

tra assenza e distanza di un uomo che è altrove

Ma lascia risplendere

il sogno che ti possa ancora illudere

sospeso tra i racconti che

non riesci ad afferrare per esistere

Cuore di carta che crepa le vene

che scrivi alleviando maldestro le pene

e canti di rose alla donna che brami

ma il tuo sangue scende da spine ideali

Ma lascia risplendere

il sogno che ti possa ancora illudere

sospeso tra i racconti che

non riesci ad afferrare per esistere

E lasciati splendere

nel sogno che ti possa ancora a illudere

sospeso tra i racconti che

hai bisogno d’inventare per esistere

Uomo di carta calpesti l’amore

sei il filo spinato che strozza la voce

la porta sbattuta in faccia al dolore

il tempo bruciato a cucire parole

05 – Momo Addominale

(musica : G. d’Andria  – parole :  D. Butcovich)

Momo vive addominale

senza più pensare senza respirare

Momo che non può aspettare

sta per esplodere sta per deragliare

Momo non comprende la vita migliore

come se ci fosse una vita migliore

come un compasso si muove circolare

ospita la gente ma lui non rimane

Come fosse un lego costretto in una scatola

è rimasto però fuori il suo pezzo migliore

Proprio come un lego compresso in una scatola

ma sta da un’altra parte la sua parte migliore

Momo siede addominale

si chiede cosa c’è da fare come sparare

Momo che non può aspettare

sta per esplodere sta per deragliare

Come fosse un lego costretto in una scatola

è rimasto però fuori il suo pezzo migliore

Proprio come un lego compresso in una scatola

ma sta da un’altra parte la sua parte migliore

06 – Dillo in silenzio

 (musica : G. d’Andria  – parole :  G. Citro)

Silenzio nella sala fumosa

lo stupore e la noia sono comparse vissute

svanite lentamente dissolte tra storie inventate

Come baci rapiti lungo la schiena

l’orizzonte e’ la linea di un cerchio

l’apparente sostanza non vera dei tuoi brividi liquidi

Dimenticare

guardarsi dentro per poi ricordare

il solo istante in cui tutto scorre lento

mi addormento nel respiro di un silenzio

io ti prego di dirlo in silenzio

io ti chiedo di dirlo in silenzio

ti prego tu dillo in silenzio

io ti prego ma dillo in silenzio

I muri rimangono fermi ascoltando parole

assumono forme che non puoi capire

impressi da mani di falsità che stringono modi di dire

Siamo anime fredde in un caldo infernale

come alghe nel mare come statue di cera

si sciolgono al sole suggerisco silenzi a parole

Dimenticare

guardarsi dentro per poi ricordare

il solo istante in cui tutto scorre lento

mi addormento nel respiro di un silenzio

io ti prego di dirlo in silenzio

io ti chiedo di dirlo in silenzio

ti prego tu dillo in silenzio

io ti prego ma dillo in silenzio

07 – Giusto o sbagliato? 

(musica + parole : G. d’Andria )

Giusto o sbagliato? Perso o trovato? Preso o lasciato? Una perplessità

Fatto o pensato? Certo o inventato? Accesso negato

è l’illogicità

Giusto o sbagliato? Esatto od errato? Uguale e contrario?Scinde l’unità

Verso stonato cemento armato tutto sommato

irrazionalità

Giusto o sbagliato? Cosa cercavo? Non c’e’ stato mai

Rovescia il caso cogli il passato

l’aria è già nuova

Darsi un motivo

che chiarisca il senso

Tra giusto e sbagliato riavvolgèrò il tempo

Perché non è stato?

Per quello che ho perso ?

Rilancerò il dado andrò controvento

Giusto o sbagliato? Torto o ragione? Scherzo o prigione?

Sposta la realtà

Filo spezzato? L’attimo andato? Il treno passato che

non ritornerà?

Giusto o sbagliato cosa cercavo? Non c’e’ stato mai

Rovescia il caso cogli il passato l’aria è già nuova

Dammi un motivo

che chiarisca il senso

Tra giusto e sbagliato riavvolgèrò il tempo

Perché non  è stato ?

Per quello che ho perso?

Rilancerò il dado andrò controvento

 

08 – L’Amore Possibile

(musica : G. d’Andria  – parole : G.d’Andria / G. Crimi)

…e le parole finiscono in terra

sembrano stanche perchè

quello che hanno trovato di noi

non è poi quello che è

Riempire i giorni di prezzi l’amore possibile

se il desiderio non vale la stella

che aspetta sorpresa e lontana

Ora gli occhi precipitano e un’altra cena si sbriciola

Sul piatto vuoto uno sguardo tra noi scivola

Perdersi liberi trovarsi meno distanti

Fermati parlami cosa è davvero importante?

Scegliersi liberi d’essere meno distanti

Fermati e parlami

dimmi che sono davvero importante x te

Dammi la mano se vuoi camminiamo

Sul precipizio di tutti i perchè

Stringere il mondo andato in frantumi l’amore possibile

Ora gli occhi precipitano e un’altra cena si sbriciola

Sul piatto vuoto uno sguardo tra noi scivola

Perdersi liberi trovarsi meno distanti

Fermati parlami cosa è davvero importante?

Scegliersi liberi d’essere meno distanti

Fermati e parlami

dimmi che sono davvero importante x te

 

09 – Nell’eventualità

(musica : G. d’Andria  – parole : G.d’Andria / G. Crimi )

Oggi sono assorto dentro ad un pensiero un poco storto

e me ne vanto lancio sfida al cuore lancio il guanto

Temo l’idiozia di un bacio temo l’eresia di un santo

c’è il sospetto che sia tutto vero giorno uguale a ciò che temo

 

La bellezza delle cose sta nell’eventualità

In caduta o nella danza sta la possibilità

 

Passo dopo passo gioco a scacchi col mio passo

Gratto e vinco il fondo dell’abisso più profondo

Tengo il tuo sorriso a freno spengo il pomeriggio e bevo

Cerco le istruzioni del mio giorno giorno uguale a ciò che temo

 

Se viaggiare è cominciare Se partire è riscoprire

Se sentire è respirare Se cadere è ritrovare

 

La bellezza delle cose sta nell’eventualità

In caduta o nella danza sta la possibilità

La natura delle cose sta nell’eventualità

Se negli occhi aperti o chiusi sta la possibilità

 

Se dovere è rinnegare Se evitare è rinunciare

Se non dire è galleggiare Se volere è liberare

 

La bellezza delle cose sta nell’eventualità

In caduta o nella danza sta la possibilità

La natura delle cose sta nell’eventualità

Se negli occhi aperti o chiusi sta la possibilità

 

10 – Oceani

(musica : G. d’Andria  – parole :  D. Butcovich)

Un oceano di applausi scroscianti

Un oceano di sguardi accattivanti

Continente d’immagini ammiccanti

Complimenti per la vostra televisione

 

Un oceano di corpi sfuggenti

Un oceano di sorrisi stordenti

Continente di lezioni invadenti

Tutto in grado di soddisfare

 

Davvero complimenti per la vostra televisione

Complimenti per la nostra televisione

 

Io faccio quello che posso con quello che sono

Io  odio come posso con quello che sono

Io uccido come posso con quello che sono

Io amo come posso con quello che sono io

Un oceano di di lavori da fare

Un oceano di nozioni da sapere

Continente d’esperienza da avere

Garantire la tua funzione sociale

 

Un oceano d’offerte da comprare

Un oceano di sconti da considerare

Un Continente di soldi da bruciare

Davvero complimenti per la televisione

 

Io faccio quello che posso con quello che sono

Io  odio come posso con quello che sono

Io uccido come posso con quello che sono

Io amo come posso con quello che sono io

 

Leave a Reply